
16° latitudine Nord, 63° longitudine Ovest, sono i numeri perfetti: destinazione Guadalupa.
Dove il blu del cielo si confonde con l’acqua del mare dei Carabi, sorge la Guadalupa e le sue isole, ricche di storia e tradizioni, antiche fortezze, distillerie, mulini a vento nelle piantagioni di canna da zucchero, mercati e beguine, la musica tipica dei creoli risuona nelle spiagge.
Piacere per gli occhi, piacere per la mente, l’arcipelago della Guadalupa, per buona parte ricoperto dalla foresta pluviale, è accarezzato dal mare delle Piccole Antille, cullato dai venti Alisei e riscaldato da un sole garantito tutto l’anno, a Capodanno più che mai. Un luogo benedetto dagli dei.

Distendersi su una spiaggia di sabbia calda nel bel mezzo del nostro gelido inverno, è un piacere ... devastante. Devastante perché prima o poi bisognerà ritornare alla realtà …. ma restiamo con i piedi nell’acqua. E se dopo esserci goduti questo angolo di paradiso non fossimo ancor paghi, potremo sempre partire alla volta di Antigua, gioiello delle Piccole Antille, dolcemente sospinti dagli Alisei a bordo di un nuovissimo catamarano Lagoon 400. Attraverseremo il canale che separa le due grandi isole a vele spiegate verso l'orizzonte fino ad approdare nell’isola che conta ben 365 spiagge: Antigua, le cui coste frastagliate offrono un’ormeggio diverso per ogni giorno dell’anno, più di 30 baie da scoprire, una dozzina di isolotti da esplorare, senza rinunciare ai pittoreschi villaggi incastonati in fondo a baie tranquille o agli ancoraggi davanti a piccole cittadine in stile Georgiano dove sorseggiare dolci cocktail a base di frutta e rhum in accompagnamento a enormi aragoste alla brace. A coloro che si annoiano di tanta purezza Antigua mostra anche il tradizionale carattere delle Indie occidentali, dove la musica è praticamente onnipresente. Le notti di Saint John risuonano delle allegre e travolgenti note del reggae e del calypso suonate dalle steel band su bidoni di petrolio trasformati ad arti in strumenti dalle sonorità complesse.

Piacere per gli occhi, piacere per la mente, l’arcipelago della Guadalupa, per buona parte ricoperto dalla foresta pluviale, è accarezzato dal mare delle Piccole Antille, cullato dai venti Alisei e riscaldato da un sole garantito tutto l’anno, a Capodanno più che mai. Un luogo benedetto dagli dei.
Distendersi su una spiaggia di sabbia calda nel bel mezzo del nostro gelido inverno, è un piacere ... devastante. Devastante perché prima o poi bisognerà ritornare alla realtà …. ma restiamo con i piedi nell’acqua. E se dopo esserci goduti questo angolo di paradiso non fossimo ancor paghi, potremo sempre partire alla volta di Antigua, gioiello delle Piccole Antille, dolcemente sospinti dagli Alisei a bordo di un nuovissimo catamarano Lagoon 400. Attraverseremo il canale che separa le due grandi isole a vele spiegate verso l'orizzonte fino ad approdare nell’isola che conta ben 365 spiagge: Antigua, le cui coste frastagliate offrono un’ormeggio diverso per ogni giorno dell’anno, più di 30 baie da scoprire, una dozzina di isolotti da esplorare, senza rinunciare ai pittoreschi villaggi incastonati in fondo a baie tranquille o agli ancoraggi davanti a piccole cittadine in stile Georgiano dove sorseggiare dolci cocktail a base di frutta e rhum in accompagnamento a enormi aragoste alla brace. A coloro che si annoiano di tanta purezza Antigua mostra anche il tradizionale carattere delle Indie occidentali, dove la musica è praticamente onnipresente. Le notti di Saint John risuonano delle allegre e travolgenti note del reggae e del calypso suonate dalle steel band su bidoni di petrolio trasformati ad arti in strumenti dalle sonorità complesse.

Ma, per non farci mancare nulla, perchè non buttare un occhio a Barbuda. Distante poche miglia da Antigua, basta un tranquillo pomeriggio di vela verso nord per arrivare all’isola dove sorge la spiaggia corallina più lunga dei Carabi. Da Palmetto Point partono 12 miglia (24 kilometri!) di spiaggia corallina, bianca, accecante. Una volta sbarcati su questa lingua di sabbia la attraverseremo trasportando il tender a mano e lo ributteremo nella laguna per andare ad esplorare, sull’altro lato, l’interno dell’isola. Una pace irreale domina questa piccola parte di mondo, dove il lento moto è interrotto solo dal canto delle “fregate”, delle quali Barbuda vanta la colonia più ricca di tutti i Carabi. Barbuda, meno mondana di Antigua, ma non per questo meno affascinante, Barbuda l’isola dalle acque cristalline e dalle sfumature verde smeraldo, richiama appassionati di snorkelling da tutto il mondo, attratti dalla varietà di formazioni coralline delle acque che la lambiscono.
Se siete certi di reggere a uno sconvolgimento dei sensi, scrivete per avere informazioni a:
Timone s.a.s. affiliata Arcadelphiviaggi
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