Brindisi Mondiali ORC - "rifiuti solidi" di Calipso rallentano Pithecusa

Scirocco a 12 nodi e sole nella prima giornata di prove della ORC International World Championship, organizzato dal Circolo della Vela di Brindisi.

"Brindisi non ha deluso le aspettative e vedere alla partenza un numero così elevato di imbarcazioni tecnicamente molto valide è stato davvero emozionante. Colpo d'occhio spettacolare poi nella seconda prova," ci informa il presidente Bruno Finzi "dove, a causa dell'annullamento di due partenze del Gruppo B, tutte e 80 le imbarcazioni si sono trovate a risalire insieme il bordo di bolina (primo per le barche del Gruppo B e secondo per il Gruppo A)".

Nel Gruppo A, grande battaglia tra Man di Riccardo Bartolomeo (Pietro D'Alì alla tattica, Enrico Zennaro al timone e Sandro Montefusco alla randa) e Athanor- Città di Siracusa di Massimo Russo (Vasco Vascotto al timone e Ganga Bruni alla tattica). Terzo il greco Meliti IV che già si comportò molto bene l'anno scorso nelle acque di casa ad Atene. Sarà poi Meliti a balzare in prima posizione nella seconda prova davanti a Nur, di Maurizio Biscardi (De Angelis alla tattica), e Athanor terzo.

Delusione cocente per uno dei favoriti di questo campionato. Città di Bari-Pithecusa incappa nei "rifiuti" di Calipso. Rifiuti solidi, però: il sacco dello spi perso da Calipso si impiglia nella chiglia di Pithecusa e lo rallenta fortemente per un bordo e mezzo prima che i ragazzi riescano a liberarsi. Speriamo che il Med Racing Team, un mix di giovani e veterani della vela sportiva di alto livello tra cui Tommaso Chieffi, non si demoralizzi e possa recuperare nelle prossime giornate questo grave colpo di sfortuna.


Nel gruppo B si è assistito a schermaglie con il coltello tra i denti. Partenze false ripetute più volte e arrivi al fotofinish tra il Low Noise, skipper Giorgio Grassi, (già campione italiano a Punta Ala nel 2008) e Alvarosky di Francesco Siculiana, a pochi secondi di distanza nella prima prova. Nella seconda domina incontrastato Low Noise, segno di grande affiatamento del team e messa a punto perfetta della barca dallo stesso Giorgio Grassi.