Roma per 2 - Roma per Tutti


Ancora una volta all'insegna del tempo inclemente, mare mosso e bonacce alternate a raffiche da 40 nodi, si è conclusa l'ambita regata d'altura transtirrenica di 526 miglia che si snoda tra Riva di Traiano, Ventotene, Lipari e ritorno: Roma per 2, riservata agli equipaggi di due persone, e Roma per tutti per gli equipaggi più numerosi.

Regata ambita per le condizioni impegnative e impreviste che richiedono grande perizia velica e perchè vede la partecipazione dei grandi nomi della vela sportiva italiana: Pasquale De Gregorio, uno dei due soli italiani che ha portato a termine la Vendée Globe, oggi a bordo del Comet 38 “Fahrenheit”; Matteo Miceli, già recordman della Dakar-Guadalupa, con il suo nuovo Este 40; e ancora Andrea Mura e Guido Maisto già vincitori l'anno scorso con il loro open 50 “Ventodi Sardegna”.

A fare la Roma per 2, quest’anno, anche Giulio Guazzini, giornalista RAI noto a tutti per le sue telecronache, al timone del suo 50’ “Ronin”.
Nella versione in equipaggio numeroso, la Roma per Tutti, si punta a battere il record per i monoscafi, stabilito l’anno scorso dal maxi 80’ “Ourdream Damiani” di Claudio Uberti in 54 ore e 23 minuti.
La regata parte sotto la pioggia battente e con vento da sud-est sugli 8 nodi, che va progressivamente calando. Con andatura di bolina stretta, la flotta di 45 imbarcazioni si grana subito vedendo sfrecciare davanti a tutti l’open 50 “Vento di Sardegna”, l’ammiraglia della flotta, portata dai due favoriti, Andrea Mura e Guido Maisto, che tentano di portarsi a casa il trofeo per la terza volta. Parte bene anche Matteo Miceli con il suo “Este 40” che ha come validi avversari nella sua classe tre Pogo 40: “Bira” di Roberto Famiani, “Elsa” del francese Yann Del Place e “Courrier de l’Odet” di Davide Consorte. Nella Roma per Tutti, “Alba Blu”, First 40.7 di Beppe Barone cerca di bissare la vittoria dello scorso anno, ma quest’anno ha come avversari “Aki Sports Three”, l’Akilaria 40 di Andrea Bonini e “Ikarus” di Massimo D’Alema.

Nella notte gli equipaggi, fanno rotta verso il passaggio volante di Ventotene con probabili zone di calma piatta. Vento di Sardegna passa per primo a Ventotene alle 9.00 di mattina, nonostante una grave avaria: la rottura della deriva di prua (canard). Secondi al traguardo volante dell’isola laziale i due skipper del Pogo 40 “Courrier de l’Odet”, Davide Consorte e Mario De Matte. Il resto della flotta si trovava ancora a Ponza rallentata da un vento leggero.
Quando però all'alba Vento di Sardegna supera il "gate" di Lipari per risalire verso Riva di Traiano, il vento che aveva finora scarseggiato prende forza fino a 25 nodi sospingendo velocemente anche il resto della flotta che incalza. Dopo alcune ore passa infatti secondo a Lipari il Pogo 40 “Courrier de l’Odet”, timonato da Davide Consorte e Mario De Matteo, seguito a ruota dall’altro Pogo 40 “Elsa” della coppia francese Yann Del Place e Joel Villacampa e dall’Este 40 di Matteo Miceli e Tullio Picciolini.
Proprio in prossimità del passaggio di Lipari, “Ikarus” di Massimo D’Alema e il 40’ “Aki Sports Three” di Andrea Bonini duellano aspramente. A spuntarla, anche se per poco, è Bonini. Nella risalita da Ventotene, l’ex premier, coadiuvato dal suo numeroso e fedele equipaggio, riesce a sorpresa a superare tutti gli avversari e festeggia con questo assaggio di successo il suo 60esimo compleanno timonando.

Il mare è mosso e le raffiche di vento arrivano a 40 nodi. Le barche arrivano velocissime al traguardo. Nonostante le gravi avarie subite, Vento di Sardegna è sempre in testa.
Non bastano a fermarla la rottura della deriva di prua e conseguente urto a 7 nodi di velocità sulla pala del timone (che è poi risultato gravemente danneggiato) e tre stecche della randa rotte durante un groppo improvviso con venti a 40 nodi, al passaggio di Lipari. “Ci siamo dovuti fermare circa un’ora per ammainare la randa in mezzo alle onde e alla pioggia e per poter riparare le stecche” hanno raccontato i due skipper dopo aver tagliato il traguardo vittoriosi per la terza volta.
Con grande e visibile soddisfazione arriva anche Massimo D’Alema, primo della regata in equipaggio. Alle sue spalle il suo diretto avversario “MITAN - Aki Sports Three”.